Tirocini per Operatori Socio Assistenziali

Il Tirocinio nel Sociale: cos’è?

Momento determinante per la migliore preparazione dell’Operatore Socio Assistenziale, il tirocinio offre all’allievo la possibilità di sperimentare dal vivo, nella propria zona di residenza, le conoscenze acquisite in una delle 7500 affidabili e professionali strutture pubbliche e private attive nel sociale selezionate in tutta Italia da Professione Assistenza.

Si tratta di 300 ore durante le quali lo studente si confronta con la quotidianità della sua futura professione, con i problemi e le soddisfazioni che lo attendono in un mondo in cui deve imparare a dare il meglio di se stesso per soddisfare, con capacità, sensibilità e grande umanità, le esigenze di un’utenza debole e disagiata. Un periodo impegnativo e complesso, nel corso del quale lo studente godrà della supervisione di un responsabile interno alla struttura e di un tutor di Professione Assistenza che avrà anche il compito di svolgere due verifiche con l’allievo, la prima dopo 50 ore di attività, la seconda dopo 150 ore.

Quanto dura? 300 ore di Tirocinio

La durata del tirocinio è di 300 ore qualsiasi sia la scelta di specializzazione intrapresa: un periodo, a nostro modo di vedere, indispensabile allo studente per raccogliere i frutti e la professionalità di un’esperienza pratica che lo studio da solo non può garantire. E’ solo durante il tirocinio che lo studente impara a svolgere, sotto la supervisione di un responsabile interno alla struttura e di un tutor di Prefessione Assistenza, le mansioni previste per la specializzazione prescelta in modo da ottenere un grado di preparazione completo, dalla conoscenza all’operatività.

Le convenzioni: dove si svolge il Tirocinio?

L’esperienza di tirocinio rappresenta una tappa fondamentale della effettiva corrispondenza fra la preparazione teorica e le richieste dell’utente verso il quale è indirizzata l’attività di assistenza. Allo scopo di garantire ai propri allievi di svolgere questa fondamentale esperienza nella propria zona di residenza e in una struttura preparata e professionale, Professione Assistenza ha stipulato finora oltre 7500 convenzioni con Enti pubblici e privati in tutte le regioni d’Italia.

Norme comportamentali

L’allievo, per tutta la durata del tirocinio, deve registrare regolarmente la sua presenza all’interno della struttura. L’ora di entrata e di uscita vanno registrate sul Libretto delle Presenze, con la firma del Supervisore che guida e coordina la sua attività.

Si consiglia all’allievo di raccogliere in un diario dati, impressioni ricevute, attività svolte, ecc., in quanto queste informazioni saranno poi utili per la stesura della relazione finale.
L’esperienza pratica è infatti l’argomento principale della relazione finale, i cui contenuti dovranno essere sviluppati secondo le indicazioni presenti in questa guida.

Durante il tirocinio, l’allievo può documentare la sua attività con gli utenti seguiti anche con delle foto che potranno essere parte integrante della relazione finale.

Verifiche del tirocinio

AI fine di verificare il corretto svolgimento del tirocinio, sono previsti due momenti di confronto con i Tutor di Professione Assistenza.
La prima verifica si effettua quando l’allievo ha svolto 50 ore di attività. L’allievo deve quindi telefonare alla Direzione Didattica per consentire una prima valutazione dell’andamento del suo tirocinio.
La seconda verifica si effettua quando l’allievo ha raggiunto 150 ore di attività. L’allievo deve fissare un appuntamento con il Tutor del Centro Didattico di appartenenza per procedere ad una seconda e finale valutazione dello svolgimento del suo tirocinio.
In concomitanza con la prenotazione dell’appuntamento per la seconda verifica del tirocinio, l’allievo fissa inoltre una consulenza per ricevere i primi suggerimenti su come sviluppare la relazione finale.
Le due verifiche del tirocinio sono oggetto di valutazione da parte della Direzione Didattica e sono pertanto obbligatorie.